
La selezione fatta attraverso un'agenzia interinale. Apprendi del PD annuncia un esposto. L'assessore Colianni: "In questa situazione è una follia chiamare altro personale".
CI SONO PARENTI DEI POLITICI: SCOPPIA IL CAOS.
PALERMO. Ci sono figli e fratelli di assessori, parenti di consiglieri comunali o sindaci e poitici trombati alle ultime elezioni amministrative: tutti inseriti in un elenco di 120 nomi di nuovi assunti all' ATO-Rifiuti COINRES che gestisce il servizio di raccolta e smarrimento in 22 comuni soci dello stesso ATO. Una selezione che ha scatenato una violentissima diatriba tra centrodestra e centrosinistra.
Le assunzioni costano circa un milione e duecentomila euro l'anno. C'è già un'interrogazione parlamentare all' ARS presentata dal deputato del PD Pino Apprendi, che ora minaccia di andare oltre:"Farò un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. Basta con le assunzioni attraverso agenzie interinali. Non tutti quelli che hanno presentato la domanda sono stati chiamati per sostenere il colloquio. I costi dell' ATO inquesto modo lievitano e finiranno per gravare sulle bollette pagate dai cittadini per il servizio raccolta. E' in pericolo la stessa esistenza dell' ATO. Tra l'altro, le assunzioni hanno il sapore pre-elettorale. La durata dei contratti è di sei mesi".
"Abbiamo applicato una norma della legge Biagi" dice il presidente del COINRES, Raffaele Loddo, "che consente di assumere con contratti di staff leasing e lavoro in affitto...dei dei nomi scelti è responsabile l'agenzia interinale".
L'assessore regionale agli enti locali, Paolo Colianni, che gestisce un fondo nato per aiutare gli ATO in crisi, non approva le assunzioni:"In questa situazione è una follia fare nuova assunzioni. Da tempo sostengo che gli ATO rischiano di diventare il buco nero delle amministrazioni comunali."
*stralcio dell' articolo pubblicato dal Giornale di Sicilia, nel giorno 04 gennaio 2008
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raccomand.ato il 9/1/2008 alle 15:39 | |